Una delle più importanti riforme nel settore della sanità è senza dubbio quella che ha introdotto in Italia l’Ordine dei TSRM e PSTRP. A seguito dell’entrata in vigore della legge 11 gennaio 2018, n. 3 che è intervenuta appunto in materia di riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute, è nato l’Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, in rappresentanza di ben 19 diverse professioni sanitarie.

“A due anni da questa storica riforma – afferma il presidente dell’Ordine dei TSRM e PSTRP di Palermo Gandolfo Marco Macaluso – questa complicata sigla comincia finalmente ad essere conosciuta e riconosciuta, sia a livello istituzionale che dagli organi di informazione. Ciò non toglie che, fermo restando lo spirito unitario che ci contraddistingue, rimane fondamentale dare dignità a ciascuna delle Commissioni d’Albo di cui si compone il nostro Ordine Provinciale. Per questo abbiamo voluto avviare una campagna di comunicazione dedicata alle 19 professioni sanitarie che si stanno riorganizzando sotto l’egida di TSRM e PSTRP. Un lavoro costante e certosino che merita di essere raccontato. Il primo appuntamento lo abbiamo voluto riservare ai dietisti.”

La dottoressa Flavia Cascio è il presidente della commissione d’albo dietisti dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione della Provincia di Palermo

Presidente, facciamo un po’ di chiarezza. Chi è il dietista?

Il Dietista è l’operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione, ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all’attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente e del profilo professionale (D.M. 744 del 1994) che ne definisce giuridicamente il ruolo e gli atti di competenza. Il Dietista svolge, con autonomia e responsabilità professionale, la sua attività in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Il Dietista a norma di legge, per formazione e abilitazione, è un professionista sanitario autorizzato ad attuare l’assistenza nutrizionale in tutte le sue fasi: valutazione, diagnosi, intervento nutrizionale, monitoraggio e rivalutazione.

Qual è il percorso di studi del dietista?

Il percorso del dietista prevede il conseguimento della laurea in dietistica, un corso di studi triennale appartenente alla classe della laurea delle professioni sanitarie tecniche (L/SNT3) e istituito presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia. Attualmente è l’unico percorso abilitante alla professione e consente l’iscrizione all’albo dei dietisti della provincia di appartenenza, obbligatoria per legge dal luglio 2018. Il percorso formativo e accademico dopo la laurea in dietistica consente al professionista di poter accedere a master di I livello di tipo trasversale (aperto a più professionisti), master di I livello di tipo specialistico e master di I livello per il management/coordinamento delle professioni sanitarie. Inoltre, è possibile conseguire la laurea magistrale in scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali (LM-SNT3) che forma professionisti in grado di ricoprire funzioni dirigenziali nell’ambito della sanità o incarichi di docenza alla scuola secondaria di II grado, oppure la laurea magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana (LM-61) che permette di accedere alla carriera dell’insegnamento alla scuola secondaria di I grado e II grado. La laurea magistrale permette, inoltre, di conseguire Master di II livello specialistici o accedere al dottorato di ricerca.

Cosa fa e perché svolge un ruolo fondamentale nell’ambito del sistema sanitario nazionale?

Il ruolo professionale del dietista è riconosciuto e necessario in sanità pubblica in moltissimi team multidisciplinari (disturbi del comportamento alimentare, diabete mellito, chirurgia bariatrica, cardiologia riabilitativa e preventiva, centri regionali per la fibrosi cistica, ecc.) e la sua attività è inserita e descritta in molte linee guida nazionali ed internazionali, standard di cura, protocolli operativi ed è pianificata nei percorsi assistenziali per la presa in carico di pazienti con patologie croniche (PDTA), dove resta, insieme al Medico, il professionista di riferimento in materia di nutrizione clinica. Inoltre, il dietista si occupa di garantire la sicurezza alimentare secondo le norme previste dai protocolli HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points – Sistema di analisi dei pericoli e punti di controllo critico) e la sua figura è presente nei centri che si occupano e preparano pasti per la ristorazione assistenziale (ospedali, case di cura, RSA, ecc.), collettiva e scolastica attenzionando l’organizzazione e il coordinamento delle funzioni relative alle varie fasi della ristorazione predisponendo tabelle dietetiche, prontuari dietetici, menù ed altro.

Che differenza c’è tra dietista e nutrizionista?

Sul termine “nutrizionista” occorre far chiarezza perché non esiste nessuna norma dello Stato che riconosce il nutrizionista quale professione sanitaria a sé stante. Il termine “nutrizionista” non ha, infatti, connotazioni giuridiche che qualificano un professionista che possa “elaborare regimi/piani nutrizionali personalizzati”: si tratta piuttosto di un termine generico e popolare che si riferisce a professionisti con profili diversi che a vario titolo si interessano di nutrizione. A tal proposito, a livello internazionale, come affermato sia da ICDA (International Confederation of Dietetics Associations) che da EFAD (European Federations of Associations of Dietetics Associations) si concorda sul fatto che “tutti i dietisti sono nutrizionisti, mentre non tutti i nutrizionisti sono dietisti”.

Quando il paziente deve rivolgersi ad un dietista?

La Federazione delle Associazioni dei Dietisti Europei (EFAD) ha definito il dietista “Un professionista con una qualifica legalmente riconosciuta in nutrizione e dietetica che applica la scienza della nutrizione all’alimentazione e all’educazione di gruppi di persone e di individui sia in stato di salute, sia di malattia”. L’utente/paziente può rivolgersi al Dietista non solo se è presente una patologia che necessita di essere attenzionata dal punto di vista dietoterapeutico, ma anche per correggere errate abitudini alimentari attraverso interventi di educazione alimentare o counseling nutrizionale. Vale la pena ricordare che, in base alla normativa vigente, le spese sostenute dagli utenti/pazienti per le prestazioni sanitarie erogate dal dietista sono soggette a detrazione fiscale e dal 2020 solo attraverso il pagamento tracciabile.

Per avviare una terapia con un dietista è sempre necessaria la prescrizione medica?

In Italia, secondo la legislazione vigente, il medico è l’unico professionista che può fare diagnosi e spetta solo al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o al medico specialista la prescrizione per il suo assistito che necessita della consulenza dietistica. La presa in carico successiva da parte del dietista che riguarda l’elaborazione, la formulazione e l’attuazione della dieta rientrano a pieno titolo nella competenza e nella piena autonomia professionale del dietista. Questo punto, che è evidenziato come una debolezza o una limitazione della nostra autonomia professionale da chi a vario titolo vuole screditare la nostra professione, per noi rappresenta un punto di forza, una necessità legata non solo al rispetto della Legge, ma ancor di più nel rispetto delle competenze e della collaborazione tra medico e professionisti sanitari per garantire la corretta presa in carico delle esigenze nutrizionali e dietoterapeutiche del paziente, soprattutto se affetto da patologie croniche che necessitano di follow up nel lungo tempo. Inoltre, è opportuno chiarire che la stesura del piano dietetico personalizzato sulla base della prescrizione medica si differenzia dall’intervento di educazione alimentare che il dietista esplica in piena autonomia anche senza la prescrizione o la diagnosi del medico.

Qual è la situazione del dietista in Sicilia?

Mi preme sottolineare che da tempo esiste una buona collaborazione con medici e pediatri che hanno avuto modo di apprezzare il lavoro svolto da noi dietisti; l’unica limitazione è che al momento l’attività di consulenza dietistica in Sicilia è svolta in regime di libera professione. Purtroppo, i colleghi dietisti strutturati presso le Aziende Sanitarie della provincia di Palermo sono pochissimi e, ad oggi, manca anche la codifica della prestazione nel nomenclatore regionale della Regione Siciliana, mentre in molte regioni italiane l’attività è codificata e l’accesso tramite prenotazione avviene come per tutte le normali prestazioni sia di tipo ambulatoriale sia all’interno di percorsi specialistici e gli stessi nostri colleghi esplicano la loro attività anche in regime di prestazioni dietistiche intramoenia.

Quali sono gli obblighi cui deve adempiere il dietista?

In base al D.M. 13 marzo 2018, per l’esercizio della professione di dietista in qualunque forma giuridica svolto (anche come attività occasionale o non continuativa) è necessaria l’iscrizione al relativo albo professionale. Il dietista che non si iscrive all’Albo e che esercita la professione, in caso di controllo, sarà penalmente perseguibile per reato di esercizio abusivo della professione. Inoltre, come tutti i professionisti sanitari, il Dietista è obbligato a stipulare una polizza assicurativa per assicurare il risarcimento al cliente per eventuali danni provocati dal suo operato e per proteggere il patrimonio di quest’ultimo. Ancora, è obbligatorio per il Dietista che esercita la professione l’aggiornamento professionale secondo il programma di formazione continua in Medicina (ECM), al fine di garantire competenze e conoscenze sempre aggiornate.

Quali sono i compiti della Commissione d’Albo dei Dietisti e su cosa state lavorando in questo momento?

A causa del periodo di emergenza sanitaria, l’attività della Commissione d’Albo è stata fortemente limitata, come per le altre commissioni d’Albo delle professioni sanitarie, ma non ci siamo mai fermati. La Commissione d’Albo Dietisti di Palermo ha continuato a validare le domande di iscrizione all’albo e all’elenco speciale; ha partecipato a diversi incontri in videoconferenza con le altre Commissioni d’Albo Dietisti della Regione Siciliana per confrontarsi sulle direttive nazionali e regionali in merito alla possibilità di esercitare consulenze dietistiche da remoto. Inoltre, nel rispetto dell’integrità funzionale dell’Ordine, la Commissione d’Albo assume un ruolo di rappresentanza esponenziale della professione e dà il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che possano interessare la professione come ad esempio fornire dati per garantire la continuità e i posti per l’accesso per la formazione universitaria.

Fonte: https://www.insanitas.it/limportanza-del-dietista-per-una-corretta-alimentazione/

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